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prodotti_misti5Le api sono da sempre associate al miele, ma vogliamo gettare una luce sul resto dei prodotti dell’alveare, che spesso vantano caratteristiche uniche.

Il mondo delle api infatti è come una comunità chiusa e autosufficiente, il miele è paragonabile al nostro pane, dà alle api la forza e l’energia per le fatiche della giornata in un mix di zuccheri semplici e digeribili! Per crescere di peso e di forma fisica, invece esse hanno bisogno di raccogliere il polline che è un mix tra gli aminoacidi a più alto valore biologico che si possono trovare in naturaIl polline è quindi come la nostra carne, ma con dei vantaggi sensibili, non contiene radicali liberi, o residui di ormoni come può capitare nella carne inoltre è molto più digeribile. La casa delle api viene costruita con un impalcatura di cera dalla precisione millimetrica, la cera d’api è un prodotto unico nel suo genere, resistente e leggera, è estremamente plastica, diventa prezioso in migliaia di applicazioni differenti ed inoltre non è riproducibile artificialmente, è pulita e profumata, può essere usata sia per proteggerei mobili e gli strumenti musicali o il nostro parquet, ma l’industria alimentare la usa anche nella produzione e confezionamento di cibo: sapevate che spesso viene passato un sottilissimo strato di cera d’api su molti alimenti? la sua funzione è dare brillantezza alla superficie.

Per tenere pulita la casa delle api, esse usano la propoli un concentrato di resine speciali arricchito dalle api con incredibili proprietà antibiotiche, antisettiche, antimicrobiche e cicatrizzanti famosa da decine e decine di secoli, era addirittura utilizzata dalle truppe dell’antica Grecia per curare le ferite delle battaglie!

Qualcuno sa da cosa deriva la frase “luna di miele?” bisogna tornare indietro di 10.000 anni per scoprire che addirittura ai tempi di Babilonia dove una luna era pari a un nostro mese: in tale periodo era uso regalare alle coppie di sposi una quantità di idromele (una bevanda alcolica a base di miele ottenuta per fermentazione) sufficiente per tutto il mese. il miele era raro è prezioso e si era convinti che garantisse fertilità e fortuna alla coppia. l’abitudine di regalare idromele o simili bevande agli sposini era inoltre comune nell’antica Roma e nel medioevo soprattutto tra i popoli del nord come i Vichinghi che ne facevano grande uso. ad avvallare questa tesi il fatto in molte altre lingue, come francese (Lune de miel), spagnolo (Luna de miel) ed inglese (honeymoon). In gallese (mis mêl) ed arabo (shahr el ‘assal) si usano espressioni che tradotte letteralmente significano “mese di miele”, che ovviamente ha lo stesso significato. Ottenuto l’idromele inoltre possiamo trasformalo in altri due nobilissimi prodotti, il distillato di miele, un distillato alcolico a 40° di rara finezza oppure nell‘aceto di miele, un aceto gentile dall’aroma e gusto unico.

Il miele trova impiego in modo incredibilmente versatile in cucina: nei dolci, sugli arrosti, sul pesce o per aromatizzare e rendere unico il gusto della birra; l’impiego di miele nella produzione di birra ne aumenta la complessità aromatica e rende molto particolare il suo gusto. Attenzione però: non necessariamente una birra al miele risulta dolce. Gli zuccheri vengono completamente fermentati dal lievito e sin dal primo sorso vi renderete conto che non state benvendo di certo una bevanda dal gusto zuccherino.

Importante da notare che i prodotti dell’alveare (la cera, la propoli, il polline, l’idromele la birra al miele e il miele…) elaborati dalla api sono praticamente identici nella produzione e come composizione e principi nutritivi a quelli che si producevano milioni di anni fa al momento della loro comparsa nel mondo.