La produzione del miele

Le fasi della smielatura

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Tutto comincia con la scelta della postazione, Giuseppe e Salvatore decidono dove spostare gli alveari per la fioritura da raccogliere, le problematiche sono tante, posizione della postazione, illuminazione, esposizione al sole ma anche se è possibile lavorare con i mezzi che l’Apistica mediterranea ha in dotazione.

Gli alveari vengono subito posizionati e poi vengono controllati qualche giorno più tardi, durante il viaggio hanno subito un trauma non indifferente e quindi devono riposarsi e riprendersi, le api cominceranno subito a lavorare e a bottinare tra i fiori che circondano gli alveari, quando la concentrazione di fiori di una particolare specie di fiori, è così diffusa nell’ambiente da essere largamente egemone, allora il miele che si otterrà sarà chiamato “monoflora” di quella pianta specifica.

Il concetto di monoflora è molto importante, infatti i monoflora sono quei mieli che hanno della caratteristiche peculiari, in gusto, colore e aroma che sebbene variabili nel tempo,mantengono comunque delle caratteristiche costanti, un po’ come nel caso del vino o dell’olio.

L’alveare è situato dentro una cassa di legno detta arnia, essa contiene delle strutture legnose e di cera detti telaini che hanno la funzione di rendere più ordinato il tutto, infatti le uova e le larve delle api stanno sempre sotto dove la temperatura è più alta (36°), mentre nelle parti superiori si posiziona un cassetto più piccolo che contiene dei telaini piccoli dove le api metteranno solo il miele, questo tipo di gestione delle api è detto razionale, e permette un miele di qualità e molto pulito.

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Dopo alcuni giorni i melari vengono riempiti dalle api, Giuseppe e Salvatore faranno i controlli di routine e nel caso l’alveare abbia bisogno di altri melari da riempire ne posizioneranno di nuovi sopra l’arnia contenente il nido delle api.

Finalmente è arrivato il momento della smielatura, i ragazzi vanno tutti in campagna ad aiutare Giuseppe e Salvatore, un cassettino contenente i telaini ricolmi di miele può pesare bene 20-25 kg, e se ne possono raccogliere anche 400-500 al giorno! destante con le temperature molto alte è una bella sudata!

Il melari vengono chiusi e coperti, pronti per essere portati via lontano dalla polvere della campagna, ma soprattutto per impedire che le api, scoperto il furto del loro miele provino a riportarselo via!
I cassettini o melari vengono portati in azienda, vengono controllate dal responsabile della qualità, che dopo una rapida analisi in laboratorio ci confermerà se si tratta di un monoflora e se il miele è pronto per essere smielato.

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Durante la fase di smielatura l’unica operazione che subisce il miele è quella di essere “centrifugato” da una macchina che fa girare in maniera vorticosa i telaini per far cadere il miele in virtù della forza centrifuga. Il miele cola e viene portato nei silos di maturazione qui le particelle più leggere in sospensione verranno eliminate e sarà pronto per essere messo nei fusti di stoccaggio.

Dai fusti il miele viene portato in sala confezionamento, filtrato e controllato e invasato da Daniela e Manuela. Il miele in vasetto ora è pronto per partire presso un negozio o essere venduto direttamente nell’azienda, mantiene intatte tutte le qualità del miele originale perché non ha mai subito nessun trattamento chimico o di pastorizzazione, per un miele artigianale prodotto nel rispetto della natura e del consumatore.