Sulla cera d’api

favo di miele e apiSulla cera d’api

Uno dei prodotti dell’alveare più conosciuti è sicuramente la cera delle api, ma cosa è precisamente?

La cera d’api è un prodotto naturale conosciuto e impiegato dall’uomo già da millenni; si tratta di una sostanza composita di cui fino ad oggi sono stati individuati oltre 300 componenti differenti.
Prodotta solo per un breve periodo di circa 10 giorni da particolari ghiandole possedute solo dalle api operaie giovani, presenta peculiari caratteristiche chimico-fisiche che ne hanno permesso l’impiego nelle più disparate attività domestiche, artigianali, industriali, artistiche, farmaceutiche e cosmetiche, alcuni esempi?

Nell’epoca moderna essa viene utilizzata in apicoltura per costruire tutta l’intelaiatura dell’alveare, nell’artigianato per fare da base delle formine da lavoro che gli artisti usano come esempio per opere più grosse, viene utilizzata per preservare dall’erosione del tempo i mobili antichi e di grande pregio, ma anche molti strumenti musicali, come violini, pianoforti, contrabbassi per le parti legnose e gli ottoni, nei clarinetti, trombe e altri strumenti a fiato per le parti che sono a contatto con la bocca o per tutte le altre parti ti tipo meccanico, è utilizzata nella cosmesi per creme di bellezza o cerette depilatoria o nella liturgia ortodossa per i ceri decorati duranti le messe di particolare importanza, insomma il suo utilizzo è veramente vasto, e la particolarità di questo prodotto è che l’uomo non è ancora riuscito a ricostruirlo artificialmente!

Infatti si differenzia per l’estrema plasticità delle sue molecole, va in fusione a 60 gradi circa e ritorna al suo stato solido se scende nuovamente sui 30-35 gradi, ma la sua duttilità è dovuta al fatto che man mano che aumenta la temperatura essa diventa sempre più malleabile e duttile,mentre se sottoposta a temperature sotto lo zero è estremamente dura, ma allo stesso tempo fragile come il vetro!,inoltre libera nell’aria un gradevole profumo di oli essenziali e miele e non di petrolio e plastica bruciata come avviene nelle cere industriali.

La cera d’api per le sua particolare duttilità è divenuta ben presto un bene estremamente prezioso nell’antichità tanto da essere considerata degna dei bottini di guerra a pari di oro, spezie e seta. Infatti veniva utilizzata oltre per i famosi sigilli reali anche in ambito medico, ma soprattutto come unguento per mantenere al meglio i legni pregati di mobili di gran pregio, inoltre aveva un estrema importanza nelle funzioni religiose, essa era l’unica materia prima con il quale i sacerdoti potevano produrre i classici ceri cerimoniali.